Italy: squats and houses raided and evicted, anarchist comrades arrested…

by Squat!net, shared with thanks!        This Thursday 3rd of August, 2017, in the morning, the cops have broken the doors of several rented and squatted houses in Florence, Rome and Lecce, to arrest eight anarchist comrades from Florence.

La Repubblica (Italian mainstream newspaper) says it’s the result of an investigation made by the DIGOS (Division of General Investigations and Special Operations) and the antiterrorist Italian police, regarding two events. 

First, an explosive device was put in front of a fascist bookshop linked to Casapound during last New Year’s Eve, and the police bomb-disposal expert lost a hand and an eye.

Second, a Molotov cocktail was thrown against a Carabinieri barracks in Rovezzano (Florence) on 21st of April, 2017.

The cops say they have identified people via bugging telephones, tailings and samplings of biological material (DNA).

Image result for Bomba Firenze,arresti anarchici

The charges are: “attempted homicide” for the five comrades of the first case, and “construction, possession and transport in a public place of an explosive or incendiary device” and “aggravated degradation” for all of the comrades, everything seasoned with a “criminal association”…

The cops could still be looking for other people. The press, as scavengers, published the full name as well as the age and city of origin and residence of each of the arrested.

In Florence, during the search of La Riottosa squat, the comrades went to the roof to resist for several hours the arrests and the eviction of the house, squatted for ten years, while other people showed their solidarity near the squat besieged by the cops.

Freedom for Giovanni, Marina, Micol, Nicola, Pasca, Robi, Sandro, Vespe !
Freedom for all !2017-08-03_Italia_Firenze-perquisesexpulsions-web

[In French.]  by Squat!net, shared with thanks!


 

In Italian  Communique from   CNA  

anarchy-anarchia-7026b

AL MOVIMENTO ANARCHICO INTERNAZIONALE

Firenze, il 21 aprile 2016 qualcuno attacca con molotov la caserma dei carabinieri sita a Rovezzano, periferia fiorentina.

Firenze, 1 gennaio 2017 un ordigno esplosivo collocato all’esterno della libreria vicina a Casa Pound denominata “Il Bargello”, esplode tra le mani di un artificiere della polizia di stato, il quale resta gravemente ferito.

A seguito di questi due attacchi non rivendicati, la mattina del 3 agosto 2017 vengono imprigionati otto compagni.

Gli anarchici: Marina Porcu, Micol Marino, Pierloreto Fallanca (Pasca), Giovanni Ghezzi, Roberto Cropo, Salvatore Vespertino, Sandro Carovac, Nicola Almerigogna.

A questi nostri compagni vengono contestati i reati di tentato omicidio a causa del ferimento dell’ artificiere Mario Vece, di fabricazione, detenzione e trasporto di ordigni esplosivi, danneggiamento agravato per il lancio delle bottiglie incendiarie contro la caserma dei CC.

Nomi e cognomi dei principali inquisitori che hanno coordinato le indagini sono:

Spina Eugenio (dirigente superiore della polizia di Stato, capo servizio antiterrorismo).

Pifferi Lucio (capo D.I.G.O.S. di Firenze).

Creazzo Giuseppe  (procuratore capo di Firenze).

In quanto anarchici non ci interessa sapere chi abbia compiuto queste azioni, valide, concrete, vive. Lo Stato italiano dopo la continuazione dell’OP. Scripta Manent, colpisce nuovamente compagni refrattari, i quali credono che l’azione diretta non mediata e distruttiva sia un mezzo fondamentale della lotta rivoluzionaria anarchica.

Duole constatare che l’azione diretta anarchica contro lo Stato/Capitale è sempre meno viva, indi per cui, l’apparato reppressivo con molta facilità compie il suo operato, contro coloro che sostengono posizioni assodate per la via rivoluzionaria. È fondamentale, nonché doveroso, non mischiare dei compagni anarchici nella mera accozzaglia politica dell’ anatifascismo e dei percorsi antirepressivi, che in quanto anarchici non ci appartengono.  Con questo documento esprimiamo vicinanza a tutte quelle individualità che incondizionatamente aldilà del rivendicare o meno le azioni, agiscono.

È importante rivendicare collettivamente queste pratiche, come parte della lotta anarchica rivoluzionaria per non isolare i nostri cari compagni. Le ragioni del perché, il nostro anarchismo è partigiano dell’illegalismo e della propaganda con i fatti, sono date dal fatto che riteniamo di stretta necessità ieri come oggi fare tutti gli sforzi possibili per propagandare e diffondere, con la parola, la pubblicistica, la polvere nera, l’idea rivoluzionaria anarchica.

Dunque, l’attentato, l’incendio, il saccheggio, gli attacchi armati sono parte integrante della guerra portata avanti, senza esclusione di colpi e senza più limiti precostituiti contro lo Stato. Che si abbandonino le armi della politica e si riabbracci la politica delle armi in maniera indeterministica, cosciente e costante.

Avanti compagni anarchici internazionali, quando le galere non ammutoliranno più i tuoni della dinamite saremo solo a metà strada. Attacchiamo l’autorità a qualsiasi titolo si presenti, senza perdere tempo e con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Il resto?

Il resto sono solo le chiacchiere di chi vorrebbe sempre qualcosa di nuovo, ma non ha il coraggio di prenderselo, qui ed ora.

Anarchici

from.. CNA  


 

see also..Asilo Occupato. Turin: Six arrests in latest Police Raid

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